domenica 9 giugno 2013

l'esperimento di calhoun

il film critical mass di mike freedman di cui ho postato il link qualche giorno fa, raccontava di un esperimento carinissimo. si può interpretarlo, schifarlo perché "noi non siamo topi", o fottersene, ma intanto ve lo racconto.



in breve: anni 50, lo studioso il cui nome leggete nel titolo costruisce una metropoli per topi in casa sua. fa in modo che non manchi loro il cibo né l'acqua, cosicché questi abbiano quasi nessun limite alla proliferazione(ciò che la rivoluzione agricola ha fatto a noi). il problema è che con il crescere della popolazione di topi oltre quelli che sono i limiti cui le bestiole sono abituate, queste impazziscono di brutto.
succede che:
a)alcuni topi si isolano ed escono solo quando gli altri dormono, di nascosto.
b)la grande maggioranza comincia a mangiare allo stesso momento dalla stessa mangiatoia, calpestandosi e schiacciandosi, ma lasciando piena ed inutilizzata la mangiatoia a fianco. si spostano in branchi e la gerarchia sociale si arricchisce di posizioni dominanti che guidano sti piccini in faide o semplici risse.
c)la sessualità perde il legame con la riproduzione: i topi cominciano a fare sesso senza distinzione alcuna, maschi con maschi, femmine con femmine (più raro), maschi con femmine, in maniera prolungata e spesso violenta.
d)nessuno si caga più la prole, né il nido. maschi impazziti mangiano talvolta i figli indistinguibili delle nidiate lasciate a se stesse.
e)superato un certo limite, fra disturbi riproduttivi e noncuranza, la popolazione comincia a diminuire. anche la violenza reciproca e il cedimento psicologico frenano la crescita. i topi che sono impazziti escono dalla società ed entrano in un ciclo di mera sopravvivenza individuale, fino alla morte.
f)le femmine topo sviluppano tumori alle mammelle ed ai genitali. nel film questo viene collegato ad una specie di intossicazione ormonale, dovuta ad una innata tendenza all'aborto spontaneo in presenza di maschi ostili nelle vicinanze. effettivamente, gli aborti non mancano.
g)l'ultima generazione di topi, ormai fortemente diminuiti nel numero, viene chiamata da calhoun dei "belli": pelo bianco e splendente, la loro vita trascorre incredibilmente nella cura del proprio manto, senza più alcun istinto sessuale né ricreativo, fino all'inevitabile estinzione.

domandine: noi non siamo topi? siamo capaci di adattarci a comunità enormi rispetto agli standard di millenni di evoluzione? non siamo già effettivamente piuttosto partiti col cervello? la facilità della nostra vita quotidiana non sta facendo sì che gli stupidi aumentino a dismisura, e l'istinto di sopravvivenza vada perduto? calhoun definisce "fogna del comportamento" tutto ciò: anche noi ci finiamo, se non rispettiamo le distanze fra gli individui che non si conoscono e che non hanno scopi comuni? prendere la metro fa prendere i tumori alle donne incinte? l'omosessualità dilaga a causa della sovrappopolazione delle città? faremo una fine atroce?

1 commento:

  1. oppure: se siamo topi, può la nostra scienza farci vincere anche tutto questo? questa non la escludo, però mi fa un po' brutto.

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