il giorno della memoria mi dà il nervoso. da che ho ricordi di mie opinioni autonome, mi ha sempre dato il nervoso.
infatti non ho neanche un granché da dirne, sfogo trattasi proprio.
il 27 gennaio di ogni anno alle elementari, medie, superiori, il discorso edificante del preside o del prof di lettere era sempre messo in ridicolo dalla concomitanza con le varie intifade, afghanistan, iraq, guantanamo,..
poi adesso che i politici e gli alessandri del pierii di turno hanno i social e si sentono in dovere di dire la loro con una foto ricordo dei campi, o la parolina profetica, mamma mia peggio di quando muoiono i vip.
è pietoso vedere in azione così potentemente un mito collettivo, perché siamo in una società che pretende di essere razionale ed oggettiva. non per altro.
"ricordare il passato per evitare che si ripeta" è una preghiera, se volete recitarla tutti insieme sui social e nelle aule magne, cosa prendete poi in giro le cristoteche?

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