mi sembrava giusto lo sapeste.
varie le conseguenze possibili:
a) che google usi i dati degli utenti di nest, e di motorola, e di tutte le altre aziende comprate e comprande, e li usi in qualche suo progetto pazzesco;
b) che internet, uscendo dai computer per entrare nelle cose, ci porti al definitivo patatrac;
c)
You can turn off the screaming alarm on your Google Nest smoke detector, but first, a word from our sponsors, Southwest Airlines
— Casey Johnston (@caseyjohnston) 13 Gennaio 2014
[sta cosa di incorporare un tweet dovevo concedermela, prima o dopo];
d) che le cose vadano bene come secondo le due aziende, e le macchine faranno "sempre di più il lavoro sporco"- hard work si può tradurre lavoro sporco?- per noi, lasciandoci godere in pace delle nostre vite;e) c'è chi sostiene che sti 3.2 billions siano in realtà stati spesi da google per assicurarsi le prestazioni di tony fadell, inventore di ipod per apple, poi messosi in proprio con il progetto domotica. "il punto non è costruire cose, ma fare un grande business": mente certo brillante ed adatta a grandi piani, porta con sé il valore aggiunto e le conoscenze di segreti apple della sua squadra in nest. quindi sarebbe una guerra fra due big che si cercano di rubare i metodi di lavoro e le idee a vicenda, tutto lì. bocciata
f) altre!
visto che ho passato più tempo a leggere articoli in inglese che a pensare cosa scriverne, ecco un po' di storie:
la versione ufficiale: sito nest (fadell) - fadell intervista - sito nest (matt rogers)
privacy, privacy e ancora privacy
il caso twitter del tipo di apple offeso che cancella dai suoi contatti fadell il giorno dopo (link evitabile?)
l'internet delle cose: wired.com
(da ricordare e vagamente collegare: google sta facendo gli occhialini fotografatutto, sta mappando ogni angolo del suolo terrestre, sta fornendomi il necessario per scrivere sto post, sta....)

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