vi ho piazzato lì subito una foto che lasci intendere dove voglio arrivare, così chi non accetta a priori questo genere di argomentazioni può, volendo, levare subito il disturbo e tornare su repubblica.it. ci metto pure il link per facilitarne la fuoriuscita.
mi dispiace fare quello che la sa lunga, specialmente in ambiti come quello politico, in cui innanzitutto chiunque crede di saperla lunga, e poi in molti la sanno effettivamente più lunga di me.
c'è gente che conosce le proposte di legge di ogni partito, le correnti interne, le polemiche sulla legge elettorale, riotta, il finanziamento pubblico ai partiti o no, le coppie di fatto, la tav, i retroscena, l'intervistona di scanzi a chicchessia. queste persone, che si informano accanitamente sul tema del giorno, difficilmente si rendono conto che il tema del giorno è il più delle volte una stronzata.
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| claudio cerasa ad esempio è un ESPERTO DI RENZI: da curriculum. |
sono tutte stronzate quelle che ho elencato qua sopra. sono videogiochi.
cioè, uscendo dall'iperbole, non si decide nulla del destino dell'uomo in questa maniera. le domande sono preimpostate, le risposte circoscritte a possibilità apparentemente differenti, strutturalmente indifferenti.
si potranno riportare vittorie e sconfitte, ci si sentirà sempre sul pezzo, in procinto di fare qualcosa di grande, non si porrà MAI in questione il modello di sviluppo umano, nei discorsi politici. nè si rischia di cambiare il mondo nei circoli comunisteggianti che manifestano contro le grandi opere, o lottano strenuamente per diritti a caso di minoranze a caso.
i giovani con grandi sogni in testa ed il simbolo del PD sotto la matita al seggio, sono la mia disperazione. il sistema globale, irrazionale, ingiusto, autodistruttivo, schifoso, non avrà mai nulla da temere dal pd. forse non avrà mai nulla da temere dalla democrazia. la democrazia è il giochino tramite il quale vengono presentate false alternative su cui dibattere allo sfinimento, è la fiction i cui protagonisti sono amati ed odiati dalla gente, come quelli di beautiful. il ruolo sociale viene oscurato dall'immagine, emotivamente ben delineata, del personaggio, come è tipico specialmente di noi terroni d'europa. i politici suscitano simpatia ed antipatia, a livello popolare in maniera determinante, ma spesso anche nei salottini delle università.
"aahhh quello è ambizioso, quell'altro è un vigliacco, lei è una bella donna ma chi ci dice che non sappia anche fare bene il suo lavoro. vediamola all'opera"
vaffanculo a tutti i bar in cui volano queste parole, perchè sono bar nei quali le persone pensano di stare lavorando alla cosa pubblica. ma, a costo di ripetermi, la democrazia pone la linea del pubblico al di qua di quella delle questioni importanti. tutti discutano di stronzate, che tanto le basi sono già state scritte. e le basi sono le costituzioni (laicamente santificate) degli stati, che non dicono nulla su quello che possiamo avere di meglio, sono le abitudini sedimentate, che non ci permettono di credere ad altre possibilità. tipo smetterla di "crescere".
alcuni esponenti del movimento cinque stelle, provenendo dalla società civile e non essendo stati forgiati da anni di leccate di culo e discorsi vuoti, alle volte dicono cose intelligenti. cose che mettono in discussione punti fermi del nostro tipo di vita, mi viene sempre in mente grillo quando ad un suo spettacolo da comico metteva in ridicolo il viaggio di una lattina per diventare se stessa e riempirsi di coca cola, su e giù per il mondo, poi 80 centesimi la compri la bevi e la butti, e l'aria che respiriamo piange. queste sono le cose vere, le guerre, la fame, lo schifo che buttiamo in terra per produrre altre schifezze, la gente che lavora otto ore per tutta la vita controvoglia, mentre questo non sarebbe più necessario, i copyright, la conoscenza che tramite internet potrebbe davvero fare un bel salto in mano a tutti, se non facciamo di internet il posto dove sono le persone ad essere commerciate.
prendete le vostre celluline grigie e pensate alle cose che non vi piacciono ed a quelle che vi piacerebbero, immaginate soluzioni ai problemi, non discutete come replicanti del tema del giorno selezionato per voi da ezio mauro. dubitate di tutto, certamente anche del dubbio itself. così si potrà fare politica davvero, e magari un giorno la democrazia smetterà di essere la più grande presa per il culo della storia.

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