sabato 1 marzo 2014

il concetto di persona


genitore numero uno
genitore numero due













il concetto di persona è, come le foto qua sopra intendono sottilmente suggerire, molto sfuggente.
trovandosi però al centro di buona parte degli affari della vita, è -parolaccia- utile capire cosa si intenda per persona.
nella storia e nelle diverse culture, molte e varie interpretazioni se ne sono date: non ardisco minimamente farne una ricostruzione, ma direi che la relatività del concetto di persona sia evidente nella rappresentazione che fanno o hanno fatto di sè i cinesi, o gli antichi greci o freud o benjamin franklin, nei loro scritti ed esibizioni artistiche. concorderete che un cinese confuciano e nietzsche pensavano di essere due cose diverse, e di conseguenza vivevano due vite diverse. la cosa si fa anche più complessa se la portiamo a livello soggettivo, l'avevo sfiorato come tema in questo post, ma oggi no.

restando a livello sociale, della discussione sul concetto di persona, che ne è oggi?
non proprio oggi, ma negli anni direi '70, peter singer con il suo "rivoluzione animale" ha scritto il libro che mi ha buttato di fronte al problema dello specismo. la prospettiva era quella ambientalista di un abbraccio al mondo in tutte le sue creature, sempre vera, ma oramai come superata.
l'argomentazione di singer era di quelle micidiali: in base a cosa uno scimpanzè non è una persona e un uomo in stato vegetativo, o completamente ritardato, o un neonato, sì? se il confine fra uomo e non uomo si pone laddove finisce la capacità di astrazione temporale (immaginare il futuro, ricordare il passato), non ce l'ha nessuno di costoro. neanche se si decide che sia persona chi prova desideri, chi soffre il dolore, chi ha una cultura, si riesce a fare distinzioni. e via così. quindi se non è una persona lo scimpanzè non lo è neanche il mongoloide, se è una persona il malato di alzheimer lo è anche la bonobo.
la terza strada è appunto quella dello specismo, noi siamo uomini in quanto appartenenti alla nostra bella specie umana. il confine è la specie, cosa che poi può anche sembrare ragionevole sotto qualche aspetto, ma a singer ed al me di qualche anno fa pareva il tipico esempio di porcheria a la razzismo/sessismo. ora non ho più le idee così chiare, che volete che ne sappia di cosa è una persona e cosa no.

comunque dopo singer sono saltati fuori i computer e sono diventati sempre più potenti, quindi il genere umano fa sempre più un pensierino ad abbracciare anche dei metalli saldati e dotati di wi-fi, nella sua grande famiglia. massì dai... obiettivamente che un computer sia una persona mi pare ridicolo quanto che israele sia nell'unione europea. ma ne sentiremo delle belle in proposito.

il concetto di persona è importante definirlo giuridicamente, nella vita di tutti i giorni. serve a capire chi ha i diritti di base e chi no, per vedere quando si dà un reato e quando un altro. wired in questo articolo sullo statuto legale degli scimpanzè, che in america pare molto dibattuto, ci fornisce qualche bello spunto in proposito. in realtà questa parte doveva essere l'inizio del post e volevo parlare solo di scimpanzè coi diritti civili o senza, ma poi ho fatto sta parentesona iniziale e bon.

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