LIFT è un progetto di italia lavoro spa, che a sua volta è una certo agile ed imprescindibile creatura del ministero delle finanze.
il progetto serve a contrastare fenomeni di sfruttamento,lavoro nero ed esclusione, nonchè migliorare la condizione sociale ed occupazionale degli immigrati extracomunitari, prevedendo sia l'erogazione di un contributo agli enti promotori che una indennità di frequenza ai destinatari per la partecipazione al percorso. l'indennità di frequenza è stata determinata nella misura di 500 euro/mese per un tirocinio dalla durata non inferiore a tre mesi e non superiore a cinque. la misura del contributo all'ente non è invece specificata.
tutto ciò che leggete sottolineato è scritto sul foglietto che mi è giunto fra le mani agitando le mie retrograde e razziste celluline grige nel seguente pensiero: qual è l'interesse pubblico nel rendere alle aziende più conveniente assumere un extracomunitario piuttosto che un italiano? o meglio, piuttosto che un cittadino europeo? la cosa si fa curiosa, essendo sicuramente sto progetto finanziato anche con fondi europei: aziende, formate ed inserite a lavoro un qualsiasi essere umano purchè non sia della nostra comunità e sarete ricompensate. quale società nella storia avrebbe mai compreso e potuto reggere una simile contortaggine?
due note a margine riguardano 1)il fatto che sono escluse le regioni calabria campania puglia e sicilia, immagino a mò di tutela per i lavoratori autoctoni, come se i giovani piemontesi o toscani fossero invece in piena occupazione; e 2)l'alta probabilità con cui soldi "investiti" nella formazione e paga di un extracomunitario se ne scappino dall'italia, sotto forma di rimesse, investimenti in patria, ecc., danneggiando ulteriormente l'economia locale.
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