venerdì 9 maggio 2014

quando vedi un ciclista

quando vedi un ciclista, pedone, non buttarti sotto la sua bici.
non pensare che lui abbia interesse ad investirti. non ce l'ha
non cambiare la tua traiettoria. "best reaction is no reaction": la bici è più veloce di te, è in grado di evitarti senza difficoltà se il tuo comportamento si mantiene nell'ordine del prevedibile. non saltare di lato, non gli fai un favore, nè lo fai a te stesso.
non gridare. non strapparti i capelli. non guardarlo con odio. 
pedone, se stai passeggiando su una ciclabile, fatti da parte quando passo. 

mai scelta una foto tanto a caso quanto questa

quando vedi un ciclista, signor automobilista, cerca di comprendere che guida una bici.
il suo mezzo di trasporto ha peculiarità differenti dal tuo: va più lento ed è più agile, con ciò che ne consegue.
non prenderla come una lotta a chi ce l'ha più lungo. non superarlo sgasando venti metri prima del semaforo rosso. che sei, scemo?
il ciclista non partecipa alle tue gare; vuole solo arrivare alla sua mèta. se le vostre strade s'incrociano, è perchè la viabilità italiana non ha finora concepito lo spostamento in bici come possibilità reale, relegandolo alle gitarelle domenicali. se sono costretto ad andare sulla strada impuzzata dai tuoi gas, non significa che mi piaccia.
in soldoni mancano le piste ciclabili.

ah ecco, se vedi una pista ciclabile senza macchine parcheggiate sopra, non significa che c'è posto per te.
oggi davanti al campus luigi einaudi di torino, sulla tipica ciclabile cittadina -lunga 300 mt e scollegata da qualsiasi altra sua simile- c'era parcheggiato un suvvino bianco. mi sono accontentato di scrivere su un bigliettino 'la prossima volta infilatela nel culo'; ma la voglia di piantarci il rigone con le chiavi era grossa.
ogni volta è un po' più grossa della volta precedente.

ahia sto diventando intollerante.


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